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mercoledì 14 aprile 2010

Trovato in Perù il "mitico" tempio dei sacrifici umani

Un tempio complesso. di mille anni fa (comprendente una tomba delle vittime di sacrifici umani) è stato trovato sotto le dune spazzate dal vento del Perù del nord-ovest.
La scoperta del complesso, scavato nei pressi della città di Chiclayo tra il 2006 e la fine del 2009, ha confermato la realtà della leggenda di Naylamp, il dio che presumibilmente fondò la civiltà pre-incaica Lambayeque nell'ottavo secolo d.C., in seguito al crollo della civiltà Moche.
Questo perché le prove nel sito archeologico Chotuna di Chornancap indicano che il complesso del tempio può essere appartenuto ai discendenti di Naylamp, suggerendo per la prima volta l'esistenza in carne e ossa di questi presunti discendenti.
La sofisticata cultura Lambayeque, nota anche come Sicàn, era meglio conosciuta come una civiltà di esperti dell'irrigazione all'epoca in cui fu conquistata, nel 1375 d.C., dai Chimú, una civiltà basata anche sulla costa arida del Perù settentrionale.
Gli archeologi sono andati "cercando di decodificare il mistero della leggenda" per un secolo, ha detto il leader dello scavo Carlos Wester La Torre, direttore del Museo Archeologico Nazionale Brüning in Lambayeque. "L'obiettivo era quello di capire le possibili relazioni tra la leggenda orale e le testimonianze archeologiche".
All'interno del complesso ritrovato del tempio è una tomba a forma di piramide, chiamato Huaca Norte, che è stata riempita con gli scheletri di 33 donne.
Due scheletri hanno ancora i capelli originali e alcuni sono mummificati. Tutti mostrano segni di tagli, il che significa che probabilmente furono torturati come parte dei rituali di sacrifici umani.
"Le donne sono tradizionalmente associate con la fertilità, " La Torre ha detto. "Esse sono offerte nelle cerimonie religiose, in cambio di maggiore fertilità e altri eventi benefici, come la pioggia, per esempio."

su LaPortadelTempo

lunedì 25 gennaio 2010

Scoperto il primo tempio dedicato alla dea-gatta Bastet in Egitto


E' tornato alla luce un antico tempio dedicato alla dea egiziana Bastet, raffigurata con il corpo di donna e la testa di gatto. Le rovine del tempio greco sono state scoperte da una missione di archeologi egiziani ad Alessandria d'Egitto. L'annuncio dell'eccezionale ritrovamento e' stato dato dal Servizio egiziano per le antichita' in Egitto, guidato dall'archeologo Zahi Hawass. Nello stesso sito che e' stato scavato sono state trovate circa 600 statue di epoca tolemaica, molte delle quali raffiguranti l'immagine della dea-gatta Bastet, divinita' della gioia, della musica e della maternita'.
La missione archeologica e' guidata da Mohammed Abdel Maqsoud, capo delle antichita' del Basso Egitto. Il tempio scoperto era stato edificato in onore della regina Berenice, sposa del re Tolomeo III che governo' l'Egitto dal 246 al 222 a.C. Il sito con le rovine dell'edificio sacro, dove sono in corso gli scavi da piu' di un anno, occupa una superficie di 60 metri di lunghezza per 15 metri di larghezza. Il tempio scavato in localita' Kom al-Dikka, ad Alessandria d'Egitto, ha subito diverse distruzioni in epoche successive, ed infine fu utilizzato come cava per il recupero di materiali, da cui nel corso dei secoli sono scomparsi numerosi blocchi di pietra.
 

mercoledì 10 settembre 2008

Perù, riportato alla luce tempio di 4.000 anni fa

Fino ad ora il sito archeologico più antico delle Americhe era Caral, vicino alla costa peruviana, risalente a quasi 2.700 anni fa. Per questo la scoperta avvenuta in questi giorni, sempre sulla costa peruviana, di un tempio risalente a 4.000 anni fa è così importante: costringe gli archeologi e gli storici a rivedere quello che si pensava e si sapeva delle civiltà preincaiche. Walter Alva, l'archeologo che ha diretto gli scavi, ha detto che il tempio "mostra una tradizione architettonica e iconografica diversa da quanto si conosceva fino ad ora. Nel nord del Perù non c'è alcun altro monumento esistente che abbia le stesse caratteristiche(...) Ad essere sorprendenti sono i metodi di costruzione (mattoni di fango e non pietre, n.d.r), il progetto architettonico e soprattutto l'esistenza di affreschi che potrebbero essere i più antichi di tutte le Americhe" Il tempio è stato ritrovato in condizioni così buone perchè apparentemente è stato sepolto da coloro che l'avevano costruito: una volta esaurita la sua funzione è stato interrato in quanto luogo sacro, probabilmente nel corso di una cerimonia (sono stati trovati lo scheletro di una scimmia accanto ad una madreperla e ad un turchese). Per questo gli affreschi si sono conservati così bene. Anche il fatto che sopra al tempio ci fosse (in tempi contemporanei) una discarica ha fatto la sua parte: nessun predatore di reperti archeologici ha potuto accedervi, prima di poter iniziare gli scavi è stato necessario portare via 130 camion di spazzatura!